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I bambini eravamo noi…

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I bambini eravamo noi…

I bambini non inseguono la vita
guardano il cielo e sorridono
le loro mani sono gemme schiuse
a contenere la verità del Paradiso.

I bambini hanno desideri limpidi
di dolci balocchi e amore
il loro sguardo è un luccichio
come di stelle sul mare d’estate.

I bambini vivono il presente
hanno orologi senza lancette
ascoltano cercando la magia
colgono messaggi da condurre altrove.

I bambini parlano con gli angeli
porgono domande a cui non c’è risposta
nutrono stupore e meraviglia
come boccioli ad ogni stagione.

I bambini saltano nelle pozzanghere
fondono lacrime di risa e di pianto
hanno occhi ricolmi di parole
odorano di erba talco e cioccolato.

I bambini offrono carezze
su vassoi impiastricciati di candore
credono alle fiabe raccontate
ad orchi camuffati da agnelli.

I bambini hanno paura del buio
cercano sicurezza e protezione
spiccano il volo ogni giorno più lontano
come aquiloni sospinti da un vento frettoloso.

I bambini sono antichi poeti
in punta di piedi sfiorano il cielo
costruiscono castelli di sabbia
e vi adagiano i loro desideri.

I bambini somigliano agli anziani
piangono in assenza di carezze
vanno tenuti sempre per la mano
in fondo al cuore custodiscono segreti.

I bambini giocano alla guerra
come soldatini addestrati
e là dove le risa divengono pianti
sono abusate le piccole mani.

I bambini eravamo noi
camminavamo curiosi col naso all’insù
poi un guinzaglio ci legò il pensiero
trascinato nel freddo limbo dell’apparenza.

Sarebbe bello tornar bambini
mani appiccicose di caramelle
a cantare anche stonando
l’inno della vita in armonia e semplicità.

© Betty Liotti
Novembre 2016

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23 Commenti

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  1. I bambini sono l’espressione più alta dell’innocenza, della mancanza d’interesse e di calcolo, ovvero l’esatto contrario della maggior parte degli adulti.
    La dimensione infantile è perciò il “regno” del gioco e della spensieratezza, una dimensione a cui si vorrebbe tornare, per rivivere non tanto la giovinezza in sé, ma l’incanto della vita gioconda e della vera bellezza.
    Questo dice in sintesi il presente brano, un brano sincero, limpido, ispirato, “non costruito a tavolino” che, pur oscillando fra prosa e poesia, possiede una notevole forza pregnante e riecheggia lo spessore lirico del grande Nazim Hikmet.

    1. Caro Antonio, è già la seconda volta che mi nomini Nazim Hikmet, dovrei andarmi a leggere qualcosa di lui…
      Grazie infinite per le tue preziose disamine, che trovo sempre molto coinvolgenti.
      Un caro saluto e buona domenica

      1. NON VIVERE COME UN INQUILINO

        “Ragazzo mio,
        io non ho paura di morire.
        Tuttavia, ogni tanto
        mentre lavoro
        nella solitudine della notte,
        ho un sussulto nel cuore,
        saziarsi della vita, figlio mio,
        è impossibile.
        Non vivere su questa terra come un inquilino,
        o come un villeggiante stagionale.
        Ricorda:
        in questo mondo devi vivere saldo,
        vivere
        come nella casa paterna.
        Credi al grano,
        alla terra,
        al mare
        ma prima di tutto
        all’uomo.
        Ama la nuvola,
        il libro
        la macchina,
        ma prima di tutto
        l’uomo.
        Senti in fondo al tuo cuore
        il dolore del ramo che secca,
        della stella che si spegne,
        della bestia ferita,
        ma prima di tutto
        il dolore dell’uomo.
        Godi di tutti i beni terrestri,
        del sole,
        della pioggia
        e della neve,
        dell’inverno e dell’estate,
        del buio e della luce,
        ma prima di tutto
        godi dell’uomo.”

        Nazim Hikmet

        1. Ho postato io la poesia di Hikmet, gentile Betty, senza accorgermi che in precedenza Giovy aveva usato il mio pc e si era loggata per commentare i tuoi versi ^___*
          Buonanotte
          Nigel

          1. Mi sono commossa Antonio… trovo sia una poesia meravigliosamente profonda, la quale esprime il mio totale pensiero…
            Grazie infinite per averla portata qui da me, e avermi fatto conoscere questo sensibile poeta.
            Ti abbraccio!

            1. Dunque, non mi sbagliavo quando ti ho accostato a Hikmet! ^__*

              1. E c’è un altro poeta al quale assocerei i tuoi tuoi versi: Jaroslav Vrchlicky.
                Poi un giorno ti mostrerò qualcosa di suo.

                P.S.
                Perdona l’invasione di commenti ^__*

                1. Allora aspetterò, grazie :-)
                  Buonanotte Antonio!

  2. Versi delicati e molto veritieri.
    Complimenti ed abbracci alla cara autrice ;-)

    1. Grazie di cuore cara Giovy, gentilissima come sempre :-)
      Un abbraccio grande <3

  3. Non possiamo tornare bambini, ma possiamo cercare di non togliere all’infanzia in anticipo la semplicità, coinvolgendoli nel caos adulto prima del dovuto…e anche svolgere consapevolmente il nostro compito di educatori lasciandoci avvolgere dalla loro magia
    Brava Betty, fantastico testo, più lo leggo e più mi piace
    Bacetti

    1. Hai scritto cose sagge cara Cri, sono orgogliosa ad averti come amica.
      Porta i miei saluti a Roby, che spero stia bene.
      Un bacione grande a te <3

  4. Cara betty, è sempre bello passare qui da te, c’è sempre qualcosa di profondo da leggere.
    Hai il cuore stracolmo di grazia.
    Un abbraccio a te e a Matteo.

    1. E tu sei sempre tanto cara Giovanna, ricambiamo il tuo abbraccio augurandoti una serena domenica :-)

  5. Per Un Poco D’Amore

    Per un poco d’ amore, andrei di terra in terra
    ai confini del mondo.

    A capo nudo andrei,scalzo e dimesso;
    e pur sentendo sotto i piedi il ghiaccio,
    avrei sempre nell’ anima il mio maggio.

    Andrei in mezzo al turbinar della tempesta,
    e intanto udrei il canto del mio tordo.

    Vagherei nei deserti col cuore stillante di rugiada,
    per un poco d’amore, andrei di terra in terra
    in capo al mondo.

    Come uno che attende sulla soglia
    e chiede l’elemosina, cantando.

    Jaroslav Vrchlicky
    ==================

    1. Meravigliosa anche questa poesia Antonio… fa davvero bene leggere simili espressioni… almeno… a me di sicuro…
      Grazie e buona domenica! :-)

  6. Voglio tornare bambinooo!
    Non solo per una questione d’età, ma per ritrovare l’antico candore e in questo periodo, come nello spot televisivo, svegliarmi la mattina e chiedere: è già Natale? :-)
    Felice domenica cara Betty un abbraccio
    enrico

    1. Il tuo animo è ancora bambino caro Enrico… :-)
      Buonissima domenica anche a te, un abbraccio!

  7. Sei proprio brava!Mi hai fatto rivivere, con i tuoi versi,momenti di nostalgica tenerezza…
    E’ molto bello condividere la tua sensibilità!
    Complimenti!

    1. Belli siete voi che riuscite ad apprezzare…
      Grazie di cuore Aida.
      Un caro saluto :-)

  8. Io rimango incantata ogni volta che leggo qualche tuo commento o qualche tua poesia,visto che ho scoperto che sei anche una poetessa, sono letteralmente rapita e ammirata dalla bellezza, dolcezza, sensibilità, bravura con cui ti esprimi. Sei per me davvero un grande esempio d’Amore, vorrei riuscire io ad assomigliarti un pochino nel trasmettere quello che scrivendo tu trasmetti, per ora credo che l’averti conosciuta mi stia già rendendo migliore.
    Ti auguro tanta felicità accanto ai tuoi cari, è quelloche vi meritate per la bellissima famiglia che siete.
    Ciao Betty, un caro saluto ed un grande affettuoso abbraccio!

    1. Rosella carissima,
      non sai che gioia leggerti, sei una ventata d’aria fresca, una ricarica di entusiasmo e amore, e tu vieni a dire a me che ti rendo migliore? Ma tu SEI migliore, hai un’anima così bella che resto incantata.
      Ti ringrazio per l’apprezzamento ai miei testi, no, non mi ritengo una poetessa, scrivo solo parole che mi detta il cuore, e a volte sono sfoghi che mi fanno star meglio.
      Ma tu sai andare oltre, ed è questo che ti rende speciale ai miei occhi.
      Un abbraccio carissima, augurandoti un sereno fine settimana insieme ai tuoi cari <3

  9. ciao Betty, torna presto a scrivere
    Come sta Matteo e Mauro?
    Ciao Michelle

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