I treni della vita

il-treno-della-vita

I treni della vita

Mi piace pensare che la vita ci mette innanzi una varietà di scelte, che io chiamo “treni”, sta al nostro intuito se, e quali scegliere…

Ci sono treni, che quando li vedi sono così belli e scintillanti che ti attirano ammaliandoti come il canto di affascinanti sirene adulatrici.
I loro finestrini sono adorni da eleganti tendine, da visi sorridenti affacciati che ti guardano come se ti conoscessero da sempre.
E allora sali fiducioso, ricambi riconoscente quegli sguardi con sorrisi, abbracci e strette di mano.
Vieni trascinato da un vagone all’altro dove ciascuno ha qualcosa in serbo per te; tanti complimenti, consigli, interessanti proposte, e soprattutto promesse… senza traguardi…
Un palcoscenico che non conosce crisi, dove esibirsi liberamente, come una foglia che… staccata dal suo ramo opprimente, volteggia gioiosa, incurante della pozzanghera che l’inghiottirà.
E  quando scenderai da quel treno, avrai imparato a dire “SI” e “NO” ma in tempi e situazioni sbagliate.
E alla fine realizzerai che non era poi così bella quella canzone… ti renderai conto d’essere divenuto un bell’involucro, apprezzato in un mondo dove ”apparire” vale più di “essere”.

Ci sono treni talmente orribili e arrugginiti che stridono su rotaie invitandoti ad allontanarti e tapparti le orecchie. E mai ti sogneresti di salirci e sederti su uno dei suoi sedili lerci e dissestati, potresti sgualcirti l’abito, o ruzzolare per terra… Ti servirà tanto coraggio per aggrapparti a quella maniglia… salire e cominciare la perlustrazione per un posticino apparentemente decente.
Vedrai volti di persone sofferenti, ascolterai lingue incomprensibili alle tue orecchie e… soprattutto al tuo cuore.
Imparerai a guardarti dentro, ad aprire quel tuo bagaglio ermetico per stendere al sole le tue paure, i tuoi dolori, le tue emozioni; a spargere ciò che ti rende una persona speciale, e soprattutto ad accogliere quelle voci dapprima incomprensibili.
E quando scenderai da quel treno ti sentirai sicuramente diverso, realizzando d’aver appreso il senso di quel faticoso viaggio.

Ci sono poi quei treni avvolti da una strana “aura”, e… indeciso tentenni; fino a quando concludi che non vale la pena tentare… e quando li perdi non li rivedrai più!
Ti si fermano davanti una sola volta nella vita… poi sfrecciano via!
Ne arriveranno altri molto simili, ma non saranno mai la stessa cosa…

Siamo come piccoli semi, ci abbeveriamo dove pensiamo ci sia qualcosa che possa dissetare la solitudine del nostro cuore.

© Betty Liotti
Settembre 2016

.