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C’è bisogno… di te!

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Da qualche giorno osservo oltre i vetri della mia finestra.
Oltre il cortile, e diviso da un alto muro vi è un palazzo dalle pareti scrostate e malridotte.
Alcuni uomini hanno iniziato a tirar su un’impalcatura, destinata a sostenere altri operai, per poter così rimettere a nuovo quella facciata decadente.
Con molta attenzione e meticolosità uniscono elemento dopo elemento… e i piani aumentano giorno dopo giorno.
Ad occhi distaccati non potrebbe apparire nulla di rilevante, ma il loro lavoro risulta essere un capolavoro di forze condivise, se molla uno aumenta il pericolo per gli altri compagni, e così anche se il lavoro non verrà eseguito con scrupolosità; e ciò che alla fine ne uscirà fuori sarà un meraviglioso lavoro di squadra!
E questo mi fa pensare alle nostre vite, a come si stiano dirigendo verso un futuro in cui non si pensa ad altro che ai propri interessi.
Non si può costruire in solitudine e nell’egoismo… occorre fare forza comune per poter creare qualcosa di veramente solido e duraturo.
Se qualcuno si negherà, appariranno crepe, le quali creeranno disagi e malfunzionamenti, e lo stesso se si opererà male.
Ogni piccolo frammento quale siamo, è un minutissimo pixel, che andrà a creare quel meraviglioso quadro rappresentante la vita dell’intera umanità!
E allora afferriamoci, percepiamoci, sosteniamoci, e scaldiamoci a quello stesso fuoco che sa espandere nient’altro che l’Amore nella sua forma più elevata: la carità!
Metti sempre il cuore in tutto ciò che fai… in ogni gesto, ogni sguardo, ogni abbraccio…
resteranno eterni attimi indelebili nel cassetto del tempo…

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C’è bisogno… di te!

C’è bisogno di persone al nostro fianco
che sanno “vedere” oltre il doveroso sorriso
con facoltà di capire e ascoltare…
non con le orecchie, ma con l’umano cuore.

C’è bisogno di persone a stringerci le mani
con profonda fedeltà costante nel tempo
che non promettono, ma che agiscono
che sanno offrire senza mai chiedere.

C’è bisogno di persone che gridano per chi non ha voce
che esaltano con coraggio le ragioni del giusto
capaci di rapirci l’anima
apprezzando la vita nell’immenso sacrificio.

C’è bisogno di persone più umane
che lasciano in eredità esempi di vita
quando le loro ali si spiegheranno al vento
a navigare i mari del cielo.

C’è bisogno… di te!

© Betty Liotti
Giugno 2016

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20 Commenti

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  1. Brava Betty!

  2. È sempre bello ed emozionante leggere ciò che scrivi. Nel mondo c’è tanto bisogno di solidarietà e invece spesso cozziamo contro un muro d’indifferenza ed egoismo.
    Felice weekend, un abbraccio
    enrico

    1. Purtroppo è proprio così caro Enrico, quei muri lì vanno tanto di moda…
      Ti abbraccio e ti auguro una serena settimana

  3. sai Betty anche io l’altro giorno facevo una riflessione sul lavoro a catena dei volontari del mio paese… già abbiamo constatato negli anni quanto sia importante il lavoro organizzato e pianificato dei volontari, ognuno ha un suo compito e tutti insieme siamo impegnati per un unico scopo…
    vedi la cucina, ci sono le cuoche, chi lava i piatti, chi serve, chi prepara i tavoli… ma tutti insieme lavoriamo come volontari, nessuno ce lo fa fare, solo il nostro cuore e la voglia di far qualcosa per il nostro paese
    martedì saremo impegnati nella cena di fine anno genitori, maestre, e tanti bambini… c’è chi si è occupato del aspetto burocratico delle scie, delle richieste al Asl, del ingegniere per il collaudo dei gonfiabili, e chi è andato a fare la spesa, ha preparato il menù e si occuperà di cucinare, chi come me servirà e preparerà i tavoli… insomma per un piccolo evento si muovo tante persone… la cosa più bella è lavorare in armonia, ma c’è sempre il disturbatore di turno, quello che non gli va mai bene nulla e che critica… ma ormai siamo abituati anche a questo e non ci facciamo più caso
    ognuno di noi ascolta l’altro per poter portare a vanti questo progetto e in futuro tanti altri
    un bacio VAleria

    1. Cara Valeria, so bene il grande impegno che c’è dietro il vostro lavoro da volontari, e vi ammiro tantissimo!
      Non preoccuparti per “i disturbatori”, quelli purtroppo ci saranno sempre… forse un giorno a forza di parlare a sproposito gli si seccherà la lingua :-)
      Un abbraccio a e a Michelle <3

  4. Cara Betty, anche oggi sono qui per augurarti tanto bene e un buon fine settimana sempre con un sorriso:)
    Tomaso

    1. Carissimo Tomaso, io questo tuo augurio lo rigiro a te, ti auguro un mondo di bene :-)

  5. Io ci sono…

    Gran bel post, Betty !

    E’ così difficile volersi bene ?

    Sembra proprio di sì, ecco perchè il mondo sta andando alla deriva …

    Abbraccio te, Matteo e Mauro

    1. In effetti non è facile voler bene… sai… l’essere umano è pieno di difetti e vizi, e allora le persone preferiscono riversare il loro affetto su cani e gatti, perché sono molto più facili da gestire.
      Grazie Gianna, i tuoi abbracci sono arrivati a destinazione, ora prendi al volo il mio :-) <3

  6. E’ del tutto condivisibile quest’ accorato appello (concepito per altro in una forma delicatissima) e a riprova di quanto affermo, aggiungo che proprio la carità, nella sua forma più alta, quella cui allude San Paolo nella “Lettera ai Corinzi” è oggetto di una mia recente opera in tre atti intitolata “In nome del fratello”, in cui sostengo appunto la necessità di cooperare e dare una mano al prossimo, al di là della retorica e dell’ epidermica formalità.
    Analogo invito, pur se di segno laico, fece il nostro grande Leopardi nel suo ultimo canto: La ginestra”, in cui il richiamo alla solidarietà umana ed alla cooperazione assume il tono soave dell’elegia.
    Assieme ai saluti, accogli, gentile amica, la mia sincera stima.

    1. Sempre istruttivi e carichi di saggezza i tuoi commenti Antonio… sei una gran bella persona!
      Ti ringrazio di cuore e ti auguro una serena settimana

  7. Scusandomi per la lunga assenza, ti lascio i miei più vivi complimenti, Betty cara.
    Un affettuoso abbraccio e a presto ;-)

    1. Non hai nulla di che scusarti cara Giovy, almeno in questo sentiamoci liberi…
      Ricambio il tuo affettuoso abbraccio <3

  8. Cara Betty,
    ma di che cosa ci stupiamo: Adamo ed Eva si sono fatti cacciare dall’Eden, di Caino sappiamo…ed eravamo soltanto all’inizio.
    L’invito alla carità è sacrosanto perché soccorrere chi ha bisogno, materialmente e spiritualmente, dovrebbe in assoluto, dico dovrebbe dato che è utopia, essere impegno comune ma, ahinoi: compassione, generosità, misericordia, pietà, altruismo, benevolenza, bontà, fratellanza (manca però sempre il perdono, l’indulgenza, perché?) nella pratica sono merce rara anche se a parole abbondano assai. E dire che non è necessario, perché sarebbe pura presunzione, pensare di salvare il mondo con le nostre modeste forze: basterebbe tendere la mano a chi ci sta di fianco e dirgli gentilmente, con semplicità “per favore, passa parola”, senza bisogno di ricercate esternazioni.
    Bene Betty, avanti tutta.
    Ciao, un abbraccio.

    1. Caro Vittorino,
      tu dici “manca però sempre il perdono, l’indulgenza, perché?”
      Ti stai riferendo a ciò che scrivo io?
      Credo che l’argomento “perdono” meriti molta più attenzione, e non mescolato a tanti altri.
      Come darti torto… parlo sempre di “compassione, generosità, misericordia, pietà, altruismo, benevolenza, bontà, fratellanza”…
      Ma penso fermamente che in tutti questi sentimenti sia implicito anche il perdono, poichè solo con l’amore si riescono a superare certi conflitti… amore innanzitutto per se stessi e per il prossimo.
      Hai ragione… non si può cambiare il mondo da soli, ma sai come si forma l’oceano no?
      Ciao Vittorino, un abbraccio anche a te

      1. Cara Betty,
        il tema “perdono” lo hai affrontato in passato e ho traccia dei commenti a suo tempo pubblicati e delle tue risposte sull’argomento.
        Sono d’accordo che il “perdono” sia implicito nell’ampio “raggio” della “carità” ché l’assoluzione, la remissione dei peccati deriva dalla misericordia divina.
        Ma, come hai ben compreso, io mi riferisco alla dimensione umana, fuori da questo computer, dove le parole, le buone intenzioni dovrebbero trovare le loro totali applicazioni. Ebbene Betty, io francamente non mi sento di affermare con assoluta certezza di essere sempre equanimemente caritatevole e mi piacerebbe molto che qualcuno alzasse la mano e dicesse “io sì!”. Mentre sul fronte della “carità/perdono”, stranamente, una delle mie “certezze provvisorie” mi fa affermare che lo accolgo in toto, non già per l’espiazione della pena che spetta alle leggi degli uomini bensì per un sentimento interiore profondo che mi porta in quella direzione.
        In quanto al tuo costante richiamo all’Amore che vorrebbe dire perfezione, impossibile per gli esseri umani ai quali non è bastato il sacrificio del “Figlio dell’uomo”, non guasterebbe una piccola, onesta riflessione ad ogni fine giornata.
        Gli oceani sono già molto inquinati quindi, vero, “c’è bisogno… di te”, di voi, di loro…al lavoro.
        Ciao a tutti.

        1. Caro Vittorino, io invece penso che… grazie a Dio, esistano ancora persone in grado di alzare quella mano, persone che mettono la propria vita al servizio di altre… senza chieder nulla e senza gridarlo al mondo…. non sono molti, ma ci sono!
          Per quanto riguarda la carità/perdono che intendi tu, non penso esista o quasi…
          L’indulgenza in quel senso equivarrebbe ad una totale assenza di orgoglio, e sinceramente penso sia una qualità molto rara…
          Con il mio perpetuo richiamo all’amore non intendo la “perfezione”, poiché essa non esiste, piuttosto mi riferisco ad un comportamento degno di meritarci d’esser chiamati umani…. almeno il minimo… non sarebbe difficile… basterebbe anche solo avere rispetto per ogni vita e tutto ciò che ci circonda.
          Io non penso che il “Figlio dell’uomo” sia morto invano, Lui vive in alcune anime, ma ne basterebbe anche una soltanto per fare in modo che il Suo sacrificio non sia stato vano.
          Ciao Vittorino, un abbraccio!

  9. Cara Betty,
    sono arrivata in ritardo e ho letto e riletto quello che affermi tu e quello che afferma Vittorino. Io credo cara amica che non possa esserci amore e solidarietà senza il perdono. E’ facile amare gli amici, non è affatto facile amare chi ci ha fatto un torto o semplicemente chi non la pensa come noi…non è una critica ma semplicemente un dato di fatto: il perdono è Divino e noi piccoli esseri orgogliosi non ne siamo capaci…è per questo che la solidarietà e l’amore sono rari, come è rara l’amicizia vera. Purtroppo la vita ci fa incontrare persone buone e persone meno buone e nel nostro cuore resta l’amarezza. Sarebbe bello essere tutti uniti a dipingere quel quadro di vita dell’intera umanità…..sarebbe il paradiso…e non ci sarebbe neppure la guerra, né i ladri, né i terroristi, quelli che picchiano i vecchi e i bambini….e basta così perché mi viene da piangere. Questo non significa che non bisogna provarci: diamoci la mano e sentiamoci quella goccia che formerà l’oceano.
    Un abbraccio Betty
    Rita

    1. Cara Rita, l’ho detto anch’io nel primo commento a Vittorino… dove c’è il VERO amore, è implicito anche il perdono (cosa rara però).
      L’indulgenza di cui parlo nel secondo commento, non significa “perdono”, per me sono due cose differenti.
      L’indulgenza è intesa come tolleranza, cioè… si passa oltre, ma non si dimentica…
      Una persona può essere indulgente… conservare il ricordo per un torto ricevuto, ma per me può ancora definirsi caritatevole.
      I torti subiti non si possono dimenticare…. ci si convive, si va avanti… e si può fare ugualmente del bene perché no?
      Perdonare è un coinvolgimento emotivo, io credo che si riesca completamente a dimenticare quando il dolore è scemato completamente, ma le cicatrici resteranno indelebili, non potranno mai sparire…
      Il perdono cancella sì il rancore, ma raramente ripristina l’amore. Può esserci solo una sorta di tolleranza.
      Un fiore appassito per mancanza di acqua non potrà mai resuscitare, resterà sempre un fiore seccato.
      Ti ricordi quel mio post sul mio blog privato sul!la tecnica del kintsugi?
      Quindi io non credo nel perdono totale, a meno che non si perda la memoria… cosa alquanto difficile…
      Nel finale di questo tuo bel commento c’è racchiuso in toto il mio pensiero, ciò che volevo veramente arrivasse con questo mio post…. PROVARCI… solo questo!
      Ti ringrazio di cuore per la tua sensibilità sempre spiccata e all’occorrenza.
      Un abbraccio con affetto

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