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Perpetua essenza

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- Nonna, ti manca tanto nonno…?
- Che domanda sciocca tesoro, certo che mi manca.
- Cosa ti manca di più di lui…?
- I baci… la sua risata… le litigate…
- Le litigate…?
- Si, sopratutto le litigate.
- E perché?
- Perché vedi tesoro… quando ti manca una persona, ti mancano i suoi pregi e i suoi difetti. Tuo nonno mi manca, nel vero senso della parola. M A N C A R E… Non si poteva utilizzare un termine più adatto.
Spiegati meglio…
– Mmmh… Hai presente la sensazione che provi quando perdi un autobus? Quando arrivi troppo tardi ad un appuntamento? Quando devi buttare il tuo vestito preferito? Quando litighi con una persona speciale?
Si.
– Ecco, unisci questi sentimenti.
Tu provi questo?
– Ogni giorno…
E come fai a sopravvivere, con questo vuoto dentro?
– E’ facile, basta pensare che lui sia qui con me.
In che senso?
– Ad esempio, quando la casa è troppo silenziosa, mi immagino la risata di tuo nonno che rimbomba per le stanze…
Mi siedo sul divano, osservo la poltrona dove si sedeva, e cerco di immaginarlo mentre guarda la televisione, o mentre ascolta la sua canzone preferita: ‘Volare’…
Dovevi vederlo. Appena metteva su il disco, si alzava di scatto e si inginocchiava di fronte a me. ‘Vieni a volare con me?’ e i suoi occhi si illuminavano di gioia.
Mi posava delicatamente la mano sui fianchi, avvicinava la sua bocca al mio orecchio e mi sussurrava: ‘sei la mia canzone preferita.’
Lo amavo, sempre. Anche quando mi urlava che voleva andare via da questa casa, anche quando mi faceva piangere.
Il suo profumo di fumo mischiato al gelsomino; il suo carattere dolce e scorbutico; i suoi occhi marroncino che ti ricordavano l’autunno; non c’e’ una cosa che non mi manchi…
Anche a me manca molto…
– Fai come me.
Ma io non ne sono capace…
– Ma tesoro… è così semplice! Basta chiudere gli occhi e lasciarsi trasportare; Chiudi gli occhi…
 Fatto.
– Ora pensa a qualche suo ricordo bello…
Sì.
– Apri gli occhi…. Lo vedi…?
Lo vedo, ti sta tenendo la mano…

(dal web)

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Perpetua essenza

La sera miete
oscurando il sonno
sull’argine è chino
il tuo capo stanco
il fusto ha ondeggiato
spargendo semi
in fertili campi
divenuti sole.

La notte fu
senza il mattino
splende vivo il tuo volto
nella memoria intessuto
sazierà generoso
coma pane caldo
dove lava fluiva
permeando il cuore

E viaggi eterea
tra le galassie
oltre oceani del tempo
nell’energia astrale
la tua anima vibra
chiudo gli occhi e m’avvolge
l’aroma filtra
laddove il canto
era senza dimora
nessuna domanda
a risposte già note
non v’è alcun ruolo
non v’è assenza
fluisce l’amore
in perpetua essenza
un soffio di fiato
sussurrando accenna
nel profondo intimo
un tocco eterno.

© Betty Liotti
8 aprile 2016

 

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20 Commenti

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  1. i tuoi versi Betty sono sempre così belli e unici
    ti nascono dal cuore…
    che bello saper scrivere bene come te
    un bacione grande grande

    1. Cara Valeria, oggi è un anno che mia suocera ci ha lasciati… questo è un omaggio a lei, per ricordarla e imprimerla nel cuore.
      Ti ringrazio per i tuoi apprezzamenti, mi fanno tanto piacere.
      Ti abbraccio con infinito affetto <3

  2. Che forti emozioni, cara Betty !

    Ti abbraccio forte forte

    1. Cara Gianna, sono emozioni forti com’è forte ancora il ricordo… oggi è una giornata speciale per noi…
      Un forte abbraccio anche a te cara <3

  3. Cara Betty, bella veramente la poesia, contiene dei versi, con i quali io mi sento molto legato!!!
    Ciao e buon fine settimana cara amica, con un sorriso:)
    Tomaso

    1. Caro Tomaso, io credo che questo argomento tocchi un po’ tutti… e soprattutto la mia famiglia in questo 9 aprile.
      Un abbraccio grande caro amico <3

  4. Vi sono momenti in cui una scintilla accende i pensieri.
    Nel caso in esame, la scintilla è un racconto tratto dal web, un brano istruttivo, toccante e pieno di buon senso.
    Così, sono nati dei versi soavi, musicali, ispirati, che conferiscono senso alla vita e dignità alla morte, purché il defunto abbia saputo lasciare un buon ricordo di sé, come esempio di laboriosità ed amore.
    E’ questo, in sostanza, il contenuto della presente lirica, composta sull’onda dell’emozione più pura e perciò capace di sciogliersi in Canto.

    1. Ogni persona lascia qualcosa di sé in questo mondo…
      I ricordi ci aiutano, e a volte sono così pregni di sensazioni e profumi, che sembra quasi di riviverli certi momenti…
      Grazie per le tue parole Antonio… le tue analisi sono sempre profonde e attente.
      Un abbraccio e un caro saluto

  5. Che meraviglia..anch’io vorrei essere così serena quando ricordo le persone care che non ci sono più, senza parlare quelle che mi hanno lasciato recentemente senza un preavviso, pur avendo avuto anni di grave malattia. Cerco disperatamente di ricordare, risentire, rivedere, chiudo,gli occhi, si per un minuto tento e poi tutto diventa vuoto , anche se il ricordo non mi abbandona mai.
    Deliziosa la poesia…
    TVTB Betty!

    1. Nella cara, io credo che la serenità di cuore sopraggiunga dopo il dono dell’accettazione,
      al contrario… il peso da reggere sarà ancora più opprimente e devastante.
      Credo però che… quando due anime che si sono “toccate”, saranno legate per sempre da quel nodo invisibile che va oltre la morte, e il loro sfiorarsi anche solo nel pensiero possa sprigionare un’energia capace di donare forza e coraggio.
      Grazie Nella, ti voglio bene anch’io, sei un tesoro <3

      1. Hai ragione ,ma io sento tutto quello che dici sai,ma spesso il nostro involucro esterno ci impedisce di arrivare fino in fondo.
        TVTB ADORABILE AMICA MIA!

          1. Meraviglioso, i miei orsetti che si amano tanto come io amo te!

  6. La mia mamma…il mio papà…il mio fratellino…due giovani cognati…zii..amici…colleghi…Quante persone la cui essenza è sempre con me!
    Cara Betty, se volevi commuovermi sappi che ci sei riuscita benissimo ♥

    1. Una lista lunga cara Sontyna…
      Ti abbraccio augurandoti una serana domenica <3

  7. Cara Betty sei veramente brava e le tue belle poesie mi evocano sempre ricordi ed emozioni.
    Grazie, Buona giornata un abbraccio
    enrico

    Mi hai fatto ricordare alcuni versi di due testi un po’ simili letti tempo fa e che nei miei ricordi si sono fusi e sovrapposti.
    …La morte non è niente, ci siamo visti e amati nel tempo
    ma tutto allora era fugace e limitato.
    Se mi ami non piangere
    Non piangere per la mia dipartita
    Sono solamente passato dall’altra parte,
    è come fossi nascosto nella stanza accanto.
    Io sono sempre io e tu sei sempre tu…

    1. Ciao Enrico, conosco le poesie a cui fai riferimento, mi piacciono moltissimo e mi emozionano ogni volta che le leggo.
      Queste poesie-preghiere nel web sono spesso attribuite a San Agostino, ma non è così!
      In realtà la prima “Se mi ami non piangere” è del gesuita Padre Giacomo Perico e si trova nella raccolta di preghiere e meditazioni ”Resta con noi, Signore”, edita nel 2001 dalla San Paolo.
      la seconda invece “La morte non è niente” è del canonico anglicano Henry Scott Holland. La preghiera fa parte di un sermone pronunciato dopo la morte del re Edoardo VII (1910).
      Ti ringrazio di cuore caro Enrico, per le tue gentili considerazioni e la sensibilità che sempre dimostri.
      Ti abbraccio augurandoti una serena settimana.
      Ti allego i due testi sperando di farti cosa gradita :-)

      Se mi ami non piangere
      Se tu conoscessi il mistero immenso del cielo dove ora vivo; se tu potessi vedere e sentire
      quello che io vedo e sento in questi orizzonti senza fine
      e in questa luce che tutto investe e penetra, tu non piangeresti se mi ami.
      Qui si é ormai assorbiti dall’incanto di Dio e dai riflessi della sua sconfinata bellezza.
      Le cose di un tempo, quanto piccole e fuggevoli, al confronto!
      Mi é rimasto un profondo affetto per te; una tenerezza che non ho mai conosciuto.
      Ora l’amore che mi stringe profondamente a te, é gioia pura e senza tramonto.
      Mentre io vivo nella serena ed esaltante attesa, tu pensami così!
      Nelle tue battaglie, nei tuoi momenti di sconforto e di stanchezza,
      pensa a questa meravigliosa casa, dove non esiste la morte,
      dove ci disseteremo insieme nel trasporto più intenso,
      alla fonte inesauribile dell’amore e della felicità.
      Non piangere più se veramente mi ami!
      (poesia del gesuita Giacomo Perico 1911-2000)

      La morte non è niente
      Sono solamente passato dall’altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto.
      Io sono sempre io e tu sei sempre tu.
      Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora.
      Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare;
      parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato.
      Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste.
      Continua a ridere di quello che ci faceva ridere,
      di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme.
      Prega, sorridi, pensami!
      Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima:
      pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza.
      La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto:
      è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza.
      Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista?
      Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo.
      Rassicurati, va tutto bene.
      Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata.
      Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace.
      (poesia del canonico anglicano Henry Scott Holland 1864- 1918)

      1. Ora so perché ricordavo quei versi seppure in modo confuso. Ne avevo fatto anche un post. :-)
        Gioiosa settimana, un abbraccio
        enrico

  8. I ricordi qualche volta fanno male perché ci ricordano l’assenza ma possono farci sorridere perché ci permettono di vedere con il cuore quello che molti altri non possono vedere…
    Ti abbraccio.

    1. Già… l’assenza fa male, perché siamo abituati al materiale, al toccare per credere…
      La morte ci porta via queste nostre certezze, ma l’amore resta… come dici anche tu, dobbiamo percepire con il cuore, e allora nulla e nessuno potrà mai mancarci.
      Un abbraccio Mr. Loto

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