Il diario di un cane…

Tra non molto comincerà il periodo delle vacanze… giugno, luglio, agosto…
periodo caratterizzato dal problema dell’abbandono degli animali.
Si fanno tante campagne di prevenzione per sensibilizzare le coscienze di chi si dimentica dell’amicizia che lo ha legato a questi stupendi animali… ma non servono a molto…
Molto  probabilmente anche questo post passerà inosservato a certi occhi, ma la mia coscienza m’impone di farlo…
Questo post non è dedicato alle persone che amano gli animali,  loro sanno come comportarsi e non hanno bisogno di leggere quanto c’è scritto sotto, ma è dedicato a tutti coloro che non li amano, o alle persone che li hanno amati, ma ora se ne vorrebbero “sbarazzare”…

Il diario di un cane…

Settimana 1:
Oggi, è una settimana che sono nato; che gioia essere arrivato in questo mondo!

Mese 01:
Mia mamma mi accudisce molto bene. E’ una mamma esemplare.

Mese 02:
Oggi, sono stato separato dalla mamma. Era molto triste e mi ha detto addio con lo sguardo. Speriamo che la mia nuova “famiglia umana” si occupi così bene di me, come ha fatto lei.

Mese 04:
Sono cresciuto in fretta, tutto mi attrae e m’interessa. Ci sono parecchi bambini in casa; sono per me, dei “fratellini”. Siamo dei monelli, mi tirano la coda e li mordo per giocare.

Mese 05:
Oggi, mi hanno sgridato. La mia padrona mi ha ripreso perchè ho fatto “pipi” dentro in casa, ma non mi avevano mai detto dove dovevo farla. Inoltre, dormo nella “riserva” ….e non protestavo!

Mese 12:
Oggi ho compiuto un anno. Sono un cane quasi adulto. I miei padroni dicono che sono cresciuto più di quello che immaginavano.
Ah, come devono essere orgogliosi di me!

Mese 13:
Oggi mi sono sentito molto male. Il mio “fratellino” ha preso la mia palla. Io non prendo mai i suoi giocattoli. Allora, me la volevo riprendere… ma le mie mascelle sono diventate troppo forti e l’ho ferito senza volerlo. Dopo la paura, mi hanno incatenato; non posso quasi più vedere il sole. Dicono che mi tengono d’occhio, che sono un ingrato. Non capisco niente di quello che sta succedendo.

Mese 15:
Tutto è diverso…vivo sul balcone. Mi sento molto solo, la mia famiglia non mi ama più … a volte dimenticano che ho fame e sete. Quando piove, non ho un tetto dove ripararmi.

Mese 16:
Oggi mi hanno fatto scendere dal balcone. Ero certo che la mia famiglia mi avesse perdonato; ero così contento che saltavo dalla gioia. La mia coda si muoveva in tutti i sensi. Oltretutto mi hanno portato con loro per una passeggiata. Abbiamo preso la direzione dell’autostrada e di colpo, si sono fermati. Hanno aperto la portiera dell’auto e sono sceso tutto contento, credendo che stavamo per trascorrere la giornata in campagna. Non ho capito perchè hanno richiuso la portiera e sono partiti… “Ehi, aspettate! Mi state dimenticando!
Mi sono messo a correre dietro l’auto con tutte le mie forze. La mia angoscia aumentava quando mi accorgevo che stavo per svenire e…..non si fermavano: mi avevano dimenticato.

Mese 17:
Ho tentato invano di ritrovare la strada per “casa mia”. Mi sento e mi sono perso.
Sul mio cammino, trovo persone di buon cuore che mi guardano con tristezza e mi danno un pò da mangiare. Li ringrazio con lo sguardo e dal profondo del mio cuore. Mi piacerebbe che mi adottassero; sarei leale e fedele come nessuno al mondo. Ma dicono solo “povero, piccolo cagnolino”, si sarà perso…

Mese 18:
Qualche giorno fa, sono passato davanti ad una scuola e ho visto tanti bambini e giovani come i miei “fratellini”. Mi sono avvicinato e un gruppetto, ridendo, mi ha lanciato una pioggia di sassi per “vedere chi aveva la mira migliore”
Una della pietre mi ha rovinato un occhio e da quel giorno non ci vedo più da quella parte.

Mese 19:
Non ci crederete, ma la gente aveva maggiore pietà per me quando ero più bello. Adesso sono molto magro, il mio aspetto è cambiato. Ho perso un occhio e la gente mi fa scappare a colpi di scopa quando provo a trovare un piccolo riparo all’ombra.

Mese 20:
Non mi muovo quasi più.
Oggi, tentando di attraversare la strada dove circolano le auto, mi hanno preso sotto. Pensavo di essere al sicuro in quel luogo chiamato fosso, ma non dimenticherò mai il terrore che ho provato quando una macchina mi ha investito. Non mi ha ucciso… mi ha solamente rotto l’anca.
Il dolore è terribile, le mie zampe dietro non reagiscono più e mi sono trascinato con molta difficoltà, verso un po’ d’erba ai lati della strada.

Mese 21:
Sono 10 giorni che sto sotto il sole, la pioggia, senza mangiare. Non mi posso muovere. Il dolore è insopportabile. Mi sento molto male; è un luogo umido e direi che il mio pelo sta cadendo.
La gente passa, nemmeno mi vedono, altri dicono “non ti avvicinare”.
Sono quasi incosciente, ma una forza strana mi fa aprire gli occhi…la dolcezza della sua voce mi ha fatto reagire. Lei diceva “povero piccolo cane, in che stato ti hanno ridotto…” con lei c’era un signore con una veste bianca, mi ha toccato e ha detto “mi dispiace, cara signora, ma questo cane è incurabile, è meglio mettere fine alle sue sofferenze”. La signora gentile si è messa a piangere ma ha annuito.
Non so come, ma ho mosso la coda e l’ho guardato, ringraziandolo per aiutarmi a trovare finalmente riposo.
Ho sentito solo la puntura della siringa e mi sono addormentato per sempre, chiedendomi perchè fossi nato se nessuno mi voleva.

Finché un animale sarà abbandonato,
nessuno sfuggirà alla solitudine.
Finché un animale sarà oltraggiato,
nessuno sarà al riparo dalla violenza.
Finché un animale sara’ recluso,
nessun uomo sarà libero.

Come comportarsi quando ci si imbatte in un animale abbandonato o maltrattato? Le prime cose da fare sono: prestare soccorso, metterlo al riparo dai pericoli, rifocillarlo con acqua e cibo e avvertire immediatamente le forze dell’ordine.
Il comando dei Carabinieri per la Tutela dell’ambiente d’intesa con il Ministero dell’Ambiente, sulla base di precise indicazioni dell’Unione Europea, ha messo a disposizione l’800 253 608, un numero verde per segnalare, anche in forma anonima, i ritrovamenti.
Il servizio è attivo nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8,30 alle 13,30 e dalle 14,30 alle 17,30. L’intervento può anche essere sollecitato all’indirizzo e-mail: cctass@carabinieri.it.